Alcuni eventi nel mese di novembre per la categoria Teatro
 
1914, Bologna. Prima del dramma musicale "Parsifal" di Richard Wagner
Dopo trent'anni di vincoli per diritto d'autore, il dramma musicale "Parsifal" di Richard Wagner può essere allestito ovunque. Per la prima volta il "Parsifal" esce da Bayreuth e viene ascoltato in un teatro europeo che non fosse il Festspielhaus. E' infatti scaduta la clausola testamentaria che vincola l'opera al teatro creato da Wagner.
 
1904, Mosca (Russia). Nasce il librettista Boris Kochno
Trasferitosi giovanissimo a Parigi (1920) conosce Diaghilev, di cui diventa amico e segretario. Profondo conoscitore del mondo artistico e in particolare musicale, viene impiegato dal grande impresario (che ne apprezza anche la sensibilità poetica) soprattutto come librettista; in tale veste dà importanti contributi a lavori come "Les fâcheux" (1924), "Zéphire et Flore" (1925), "Les matelots" (1925), "La chatte" (1927), "Le bal" (1929) e "Le fils prodigue" (1929), oltre al libretto per l'opera buffa di Stravinskij, "Mavra" (1923). Considerato il delfino di Diaghilev (al quale è accanto a Venezia, nel 1929, al momento della morte), ha il rimpianto di non essere riuscito a portare avanti l'impresa dell'illustre "patron", incapace di tenere uniti i suoi invidiabili ballerini dopo la sua scomparsa. Negli anni '30 e in quelli successivi riesce comunque a collaborare con il mondo del balletto, firmando nuovi libretti quali Cotillon e Jeux d'enfants (Ballets Russes de Monte-Carlo, 1932) e fornendo la sua collaborazione a Balanchine per i Ballets 1933; successivamente assume la direzione artistica dei Ballets des Champs-Elysées, sin dalla loro fondazione. Per tutto il dopoguerra e fino alla morte, Kochno continua a essere una delle più eminenti e apprezzate autorità in materia di balletto. Dalla sua penna sono usciti anche due libri di grande rilevanza storica: "Le ballet" (1954) e "Diaghilev et les Ballets Russes" (1970). Muore a Parigi l'8 dicembre 1990.
 
1924, Montecarlo (Principato di Monaco). Prima del balletto "Les Biches" di Poulenc
Il titolo, come è noto, significa "le cerbiatte e sembra suggerire doppi sensi che la trama incoraggia solo se li si vogliono vedere a tutti i costi. La coreografia è di Bronislava Nijinska per la compagnia di Diaghilev. Non c’è una storia vera e propria, ma alcune scene di corteggiamento in una festa elegante (uno dei doppi sensi è anche "le mantenute"). La musica, pur attraversando stili brillanti, accenni al rag time e a varie forme di danza, è straordinariamente coerente e porta in ogni momento il marchio del suo autore. Il pubblico dell’epoca, e soprattutto la società elegante delle prime teatrali, si riconosce talmente in questa totale assenza di finalizzazione della trama da decretare un assoluto successo.
L'evento
Il protagonista
Le ricorrenze