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Giovedì 04 Febbraio 2021
Muore il regista Mario Camerini

Il 4 febbraio 1981 muore a Gardone Riviera (Trento) il regista e sceneggiatore, Mario Camerini, che nasce il 6 febbraio 1895  a Roma. Laureato in giurisprudenza, svolge diversi ruoli nel mondo del cinema, prima di esordire come regista con il film "Jolly, clown da circo" (1923). Con "Rotaie" (1929), che preannuncia il passaggio al sonoro, Camerini viene consacrato con Blasetti come il più importante regista italiano degli anni Trenta. L'opera più rappresentativa di Camerini è forse "Gli uomini che mascalzoni!", presentato alla prima Mostra del cinema di Venezia (1932), che rivela appieno la sua poetica cinematografica tesa a raffigurare con affettuosa partecipazione gli ambienti popolari e piccolo-borghesi. In questo periodo gira anche "Il signor Max" (con Vittorio De Sica, premiato a Venezia nel 1937), di cui esistono due remake (Il conte Max, di Giorgio Bianchi, 1957, con Alberto Sordi, Vittorio De Sica e Tina Pica, e quello di Christian De Sica, 1991), "Batticuore" (1939), sceneggiato con Leo Longanesi e Renato Castellani e "Grandi magazzini" (1939), con Assia Noris e Vittorio De Sica. Nel dopoguerra, superato con qualche difficoltà l'avvento del neorealismo, Camerini si rivolge con successo al dramma popolare e al filone storico. Sono di questi anni "Il brigante Musolino" (1950) e "Ulisse" (1954).

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