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Martedì 16 Giugno 2020
Nasce Vilmos Zsigmond, maestro della fotografia cinematografica, Oscar nel 1978

Il 16 giugno 1930 nasce a Szeged (Ungheria) Vilmos Zsigmond, maestro della fotografia cinematografica. Figlio di un famoso giocatore e allenatore di calcio, inizia a interessarsi di fotografia mentre frequenta le scuole superiori e in seguito si diploma all'Accademia Statale di Cinematografia e Teatro di Budapest (Ungheria) e lavora poi cinque anni in uno stabilimento cinematografico, dove nel tempo diventa direttore della fotografia. Durante l'invasione sovietica del 1956, Zsigmond gira circa 12.000 metri di pellicola in bianco e nero per documentare gli avvenimenti. Lo stesso anno, Zsigmond e l'amico Laszlo Kovacs emigrano a Los Angeles (California, Usa), dove lavorano come tecnici di laboratorio e fotografi. Vilmos Zsigmond fa il suo debutto nell'horror di James Landis "The Sadist" (1963) e per diversi anni lavora esclusivamente in produzioni a basso budget. Negli anni Settanta, cura la fotografia di film come "I compari" (1971) e "Images" (1972) di Robert Altman, "Un tranquillo week-end di paura" (1972) di John Boorman, "Il lungo addio" (1973) ancora diretto da Altman, "Lo spaventapasseri" (1973), con Gene Hackman e Al Pacino, "Sugarland Express" (1974) di Steven Spielberg, "Complesso di colpa" (1976) di Brian De Palma, "Incontri ravvicinati del terzo tipo" (1977), che gli fa vincere l'Oscar, "Il cacciatore" (1978) di Michael Cimino, e "L'ultimo valzer" (1978) di Martin Scorsese. Negli anni Novanta realizza le riprese di film come "Maverick" (1994), di Richard Donner, "Tre giorni per la verità" (1995) di Sean Penn, "Spiriti nelle tenebre" (1996) e "Scherzi del cuore" (1998). Zsigmond muore l'1 gennaio 2016 a Big Sur (California, Usa).

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