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Giovedì 28 Maggio 2020
Terrorismo: ucciso il giornalista Walter Tobagi

Il 28 maggio 1980 in via Salaino, alle ore 11, a Milano, Walter Tobagi, inviato del "Corriere della Sera" e Presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti viene ucciso da terroristi della Brigata 28 Marzo. Walter Tobagi nasce il 18 marzo 1947 a San Brizio, frazione di Spoleto (Perugia). Inizia a scrivere sulla storica "Zanzara", il giornale del liceo Parini, di cui diventa presto il capo redattore. Entra giovanissimo all' "Avanti!" poi passa al quotidiano cattolico "Avvenire". Comincia a occuparsi di temi politici e sindacali dopo essersi "fatto le ossa" sulle vicende del terrorismo di destra e di sinistra. Scava, con note e interviste, nei congressi provinciali dei partiti e si diverte a scrivere profili di Sandro Pertini e Pietro Nenni. Segue le cronache legate alle bombe di piazza Fontana, alle "piste nere" che vedono coinvolti Valpreda, l'anarchico Pinelli, il provocatore Merlino oltre ai fascisti Freda e Ventura. Tobagi si interessa a lungo anche di un'altra vicenda misteriosa: la morte di Giangiacomo Feltrinelli su un traliccio a Segrate (Milano) per l'esplosione di una bomba maldestramente preparata dallo stesso editore guerrigliero. Un praticantato lungo che lo porta al "Corriere d'Informazione" e, in seguito, al "Corriere della Sera" come cronista politico e sindacale. La sera prima di essere assassinato, presiede un incontro al Circolo della stampa di Milano, per discutere del "caso Isman", un giornalista del "Messaggero", incarcerato per aver pubblicato un documento sul terrorismo.

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