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Giovedì 07 Maggio 2020
Marco Donat Cattin militante di Prima linea

Il 7 maggio 1980 a Torino, in seguito all'emissione di un mandato di cattura da parte dell'ufficio istruzione della Procura della Repubblica per organizzazione e partecipazione a banda armata, viene resa pubblica la notizia della militanza di Marco Donat Cattin in Prima linea. Il 9 maggio 1980 la Procura della Repubblica di Bergamo ne emette un altro per tentato omicidio plurimo aggravato. La vicenda nasce il 2 aprile 1980 quando Peci (capo colonna delle Br di Torino) rivela durante un interrogatorio, di aver saputo da un "piellino", un militante di Prima linea, che Marco Donat Cattin, figlio del vicesegretario democristiano Carlo Donat Cattin, è un terrorista del gruppo di comando di Prima Linea. Marco riesce a scappare in Francia, dove viene arrestato (dicembre 1980) ed estradato (febbraio 1981). Il padre, Carlo Donat-Cattin, decide di dimettersi da ogni incarico e di lasciare temporaneamente la vita politica a causa dell'attività politica e terroristica del figlio e del procedimento parlamentare relativo all'accusa, mai provata in alcun procedimento giudiziario, che avesse aiutato la sua fuga all'estero. L'allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, viene sospettato di favoreggiamento nei confronti di Marco Donat-Cattin, accusa dalla quale è poi scagionato dalla Commissione inquirente che decide, a maggioranza, l'archiviazione.

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