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Martedì 28 Febbraio 2017
Club Santa Chiara contro l'eutanasia e il finanziamento a Radio radicale

In merito alla notizia del suicidio del giovane Dj Fabo, il presidente del Club santa Chiara Marco Palmisano, in una nota diffusa oggi "stigmatizza l'atteggiamento del radicale Marco Cappato che strumentalizza la triste vicenda esultando per questo ennesimo caso di suicidio assistito e amplificato dal partito radicale". L'iniziativa dei radicali - dice Palmisano - pesca in una cultura di morte che col pretesto di favorire finte libertà personali, viene meno al sacro principio della inviolabilità della vita dal suo concepimento fino alla morte.  Un conto è essere liberi è un conto essere padroni, prosegue Palmisano –  mentre l’esperienza della vita insegna a chiunque abbia ancora un po’ di ragionevole buon senso che della propria vita nessuno è padrone. A queste ragioni di carattere umano e morale si aggiungono quelle di carattere civile e legali per le quali a tutt’oggi, prosegue Palmisano favorire la pratica dell’eutanasia è a tutti gli effetti  un reato punito dal nostro codice. E' ora, conclude la nota, che tutti gli uomini di buona volontà prendano posizione di fronte all’ennesimo affronto alla vita  perpetrato dai Radicali in dispregio alle leggi della nostra nazione. Per questo motivo Marco Palmisano annuncia l’avvio di una campagna di sottoscrizioni firme sulla piattaforma www.clubsantachiara.com da presentare  al  Parlamento affinchè cessi al più presto  il fin qui troppo tollerato finanziamento pubblico da 15 anni erogato a favore di radio Radicale pari a oltre 7 milioni di euro/anno. Che ciascuno abbia le sue idee è lecito, conclude Palmisano, ma che siano i cittadini italiani a dover pagare le illegali campagne di morte dei radicali è davvero troppo e non piu’ tollerabile.

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