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Lunedì 04 Luglio 2016
Negli Usa fino a 7.000 dollari di rimborso, per l’Europa l’azienda tedesca insiste sul non voler rimborsare

Anche l’Unione Europea, tramite la commissaria al mercato interno Bienkowska, interviene sul Dieselgate, invitando Volkswagen a indennizzare i consumatori europei che hanno subito danni, alla pari di quanto la stessa azienda ha previsto negli Usa. Per Adoc la disparità di trattamento con i consumatori americani è insostenibile e ingiustificabile. “Negli Usa Volkswagen ha previsto un ottimo accordo per i consumatori americani, ma in Italia e in Europa le richieste dei clienti danneggiati sono rimaste ingiustamente inascoltate – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – pertanto apprezziamo l’intervento in merito dell’Unione Europea, che ora deve fare pressioni sulla compagnia tedesca per far ottenere il giusto risarcimento dei danni subiti ai clienti.  La disparità di trattamento riservata ai consumatori italiani e del resto d’Europa rispetto ai consumatori statunitensi è lampante, demoralizzante e ingiustificabile. I clienti americani riceveranno un indennizzo tra i 1.000 e i 7.000 dollari, pari a oltre 6.000 euro, oltre all’opzione di vendere la propria auto a Volkswagen e terminare in anticipo il leasing. In più la stessa casa automobilistica finanzierà un programma contro l’inquinamento. Questo è il tipo di accordo che deve essere stipulato anche in Italia, una soluzione che tutela e risarcisce veramente i clienti e i cittadini danneggiati.” Negli Usa Volkswagen pagherà fino 7.000 dollari a ognuno dei proprietari di auto diesel negli Stati Uniti, darà loro l’opzione di vendere alla stessa casa la propria vettura e di terminare il leasing in anticipo, e infine finanzierà un programma contro l’inquinamento nell’ambito del piano da 15 miliardi di dollari per risolvere lo scandalo Dieselgate.

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