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Venerdì 18 Settembre 2015
Sicurezza agroalimentare:la Forestale fa maggiori controlli negli alpeggi della Provincia di Sondrio

Intensificati i controlli del Corpo forestale dello Stato negli alpeggi della Valchiavenna e dell’intera provincia di Sondrio. Proprio in quella zona qualche giorno fa si è verificata la morte dell’ex sindaco di Samolaco (SO) provocata presumibilmente dalla listeriosi, una malattia infettiva che si contrae mangiando alimenti contaminati da un batterio, listeria monocytogenes, che prolifera nel latte e nei suoi derivati. L’intossicazione sarebbe stata causata da una forma di formaggio acquistata in una fattoria della valle alpina. Da oltre un anno il Corpo forestale dello Stato insieme al servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio sta effettuando controlli congiunti presso le stalle e soprattutto gli alpeggi dell’intera valle alpina lombarda per verificare la regolarità del pascolo in alpeggio e lo stato di salute degli animali nonché le corrette condizioni di caseificazione. In sostanza chi porta le vacche da latte in alpeggio non può trasformare il latte in prodotti caseari se lo stesso non è lavorato presso strutture autorizzate dall’ASL e aventi determinati requisiti igienico sanitari stabiliti per legge. Se tali strutture risultano carenti non si può procedere alla caseificazione e alla vendita diretta al pubblico, ma è consentita solo la produzione ad uso e consumo familiare. Quasi tutte le malghe oggi utilizzano caseifici certificati dalle Aziende Sanitarie Locali, ma esistono anche malghe private che pur non avendo strutture in regola provvedono alla vendita locale o alla distribuzione realizzata porta a porta. I rischi di una grave intossicazione fino al decesso sono dovuti principalmente alle pessime condizioni igienico sanitarie delle strutture di caseificazione o di stagionatura che favoriscono lo sviluppo della flora batterica nociva per l’organismo umano e in più si alimenta un mercato di produzioni con false certificazioni di qualità, a danno del Made in Italy e dell’intera economia del nostro Paese. Proprio per questo i consumatori dovrebbero tutelarsi acquistando i prodotti presso caseifici aventi tutte le necessarie autorizzazioni rilasciate dall’ASL. I prodotti acquistati devono avere l’etichetta riportante il luogo e la data di produzione nonché la data di scadenza. Inoltre chi ha l’autorizzazione alla commercializzazione di tali prodotti deve poter rilasciare lo scontrino fiscale. I controlli del Corpo forestale dello Stato mirano a verificare le condizioni igienico sanitarie delle strutture di caseificazione ed in particolare si accerta che i locali abbiano la piastrellatura, l’acqua corrente, la rubinetteria azionabile a gomito o a pedali, la demarcazione tra la zona di mungitura, quella di caseificazione e quella di stabulazione dell’animale ed è necessaria anche la presenza di un generatore elettrico per il funzionamento dei contenitori refrigeranti in cui deve essere riposto il latte nel periodo di tempo intercorrente tra la mungitura e la lavorazione dello stesso.

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