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Martedì 10 Marzo 2015
Per la Cgil l'economia sommersa, illegale e informale vale dai 250 ai 290 milioni di euro.

Uno studio presentato in Cgil e realizzato dall'associazione Bruno Trentin insieme all'Istituto di ricerca Techne e al Cer evidenzia che l'economia non osservata, che racchiude l'economia sommersa, informale ed illegale, vale tra i 250 e i 290 miliardi di euro l'anno. Il primato va all'economia sommersa, stimata in 160-185 miliardi. Il lavoro irregolare riguarda tra i 3 e i 3,8 milioni di 'occupati', con un sommerso che viaggia tra i 25 e i 35 miliardi di euro. "Forse bisogna cambiare passo", afferma il leader della Cgil, Susanna Camusso, commentando i dati dello studio sull'economia non osservata realizzato dall'associazione Bruno Trentin insieme all'istituto di ricerca Tecnè e al Centro Europa ricerche e presentato nella sede della confederazione. "Il lavoro grigio e il lavoro nero sono una condizione di estorsione nei confronti di chi ha bisogno", ha sottolineato Camusso, sostenendo che per questo "vanno costruiti strumenti di sostegno e va creato lavoro legale con occupazione di qualità". Chissà come commenteranno questi dati il ministro delle finanze Padoan e il premier Renzi. Immagino che affermeranno che loro hanno dati differenti - come sempre ovviamente migliori - e che comunque la ripresa è in atto. Peccato che molti ricercatori - Istat e Banca d'Italia in testa ciontinuino a sottolineare situazioni di gradissima difficoltà per famiglie  e imprese.

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