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Sabato 11 Gennaio 2014
Continua a diminuire il consumo di benzina e si prevede aumenti nel 2014

La Faib-confesercenti, che riunisce distributori di carburanti, lancia l'allarme sui consumi di benzina che nel 2013 sono diminuiti del 5,7% mentre quelli di gasolio sono calati del 4,7% rispetto al 2012. Ulteriori cali dei consumi si prevedono per il 2014 con il rischio per il Governo di non avere alcun vantaggio dall'aumento delle accise. Infatti fra il 2014 e 2017 sulle spalle degli automobilisti italiani cadranno maggiori imposte per 1,3 miliardi di euro. Dall'1 gennaio 2014 è scattato l'aumento dell'imposta di consumo sugli oli lubrificanti (da 750 a 787,81 per mille chilogrammi). Dall' 1 marzo, invece, aumenteranno le accise su benzina e gasolio come effetto del rincaro deciso dal decreto Fare. Le accise sulla benzina passeranno così da 728,40 a 730,80 euro per mille litri mentre per il gasolio il prelievo salirà da 617,40 a 619,80 euro per mille litri. L'ennesimo ritocco dell'accisa è solo il primo degli aumenti previsti di imposizione fiscale sui carburanti che dovranno sopportare gli italiani. Tra il 2014 e il 2017, infatti, sono programmati ben quattro incrementi. Nell'insieme, sulle spalle degli automobilisti italiani cadranno - fra il 2014 e il 2017 - maggiori imposte per 1,3 miliardi di euro: 1,07 di maggiori accise e 237 milioni dell'Iva relativa.

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