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Martedì 17 Aprile 2018
La vendita a domicilio? Un lavoro per millennial: il 37% dei venditori ha meno di 35 anni La vendita a domicilio? Un lavoro per millennial: il 37% dei venditori ha meno di 35 anni

La vendita a domicilio attrae i giovani italiani. Tra il miraggio del posto fisso e i lavoretti precari e senza tutele, sono in molti a scegliere una professione fra le più antiche: nelle aziende associate Univendita, l’associazione di categoria che rappresenta l’eccellenza del settore, il 15,7% dei venditori ha meno di 25 anni e il 21,3% è nella fascia d’età 25-34. Ben il 37% fa dunque parte della categoria dei millennial, ovvero i nati fra gli anni Ottanta e l’inizio dei Duemila: la generazione che entra nel mondo del lavoro proprio quando vanno in crisi i paradigmi tradizionali e la trasformazione digitale travolge modo di comunicare e stili di vita. Per alcuni è un impegno part-time mentre studiano, altri si dedicano alla vendita a tempo pieno e su di essa costruiscono una carriera. E' un lavoro ben diverso da quelli effimeri e senza rete della “gig economy” perchè le aziende associate Univendita investono molto sulle persone e sulla formazione, perché il loro è un modello di business sostenibile: fanno crescere professionisti qualificati, in grado di coltivare relazioni di qualità, e di lunga durata, con la clientela. I giovani venditori a domicilio hanno l’occasione di sviluppare competenze e realizzare guadagni all’interno di realtà solide e strutturate. Le altre componenti che li attirano sono flessibilità e meritocrazia: se si leggono le storie dei finalisti dell’Oscar della Vendita 2017, il premio di Univendita al miglior venditore dell’anno raccontato in un ebook è subito evidente che ad accomunare le varie esperienze è la soddisfazione di essere padroni del proprio tempo e vedere premiato l’impegno con risultati direttamente commisurati a esso. Lo sottolinea per esempio Nicola Sella, 21 anni di Valdastico (Vicenza), che da quando ne ha 19 vende a domicilio lavatrici e asciugatrici a uso domestico e professionale. Anche per Pamela Spano, 23 anni di Firenze, rappresentante di un’azienda di prodotti di bellezza, la vendita a domicilio è stata una scelta precoce iniziata alle scuole superiori.Sella e Spano hanno un altro punto in comune, tipico dei millennial: si sanno muovere benissimo tra web e e tecnologie digitali. Conferma Pamela Spano: «La gente sta molto su internet ed è abituata all’immediatezza. Uso anche i social network per tenermi in contatto con i clienti che poi incontro a domicilio; durante gli appuntamenti vendo e faccio consulenza». Della stessa opinione Nicola Sella: «Gli strumenti digitali sono necessari e noi giovani siamo molto avvantaggiati in questo. Ci tengo molto a spiegarne l’importanza ai miei colleghi più in là con gli anni». I giovani venditori sanno insomma sfruttare molto bene un ulteriore canale per generare il più potente strumento di marketing: il passaparola. 

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